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giovedì 27 ottobre 2011

Raccolta Differenziata - Nuovi Bidoni... in notturna... -


Una svolta nella raccolta differenziata nella zona Cristo-Norberto Rosa; questa notte e sottolineo notte (ore 21:30-22:00) hanno consegnato i nuovi bidoni per la raccolta dei rifiuti. Questi sono stati posizionati e poi rifiniti con gli ormai famosi nastri bianco-rossi. Sinceramente, mentre assistevo allo spettacolo dalla finestra della mia abitazione, ho trovato alquanto curioso l'orario dell'avvenimento e subito mi è tornato alla mente lo sforzo, anche economico, che ogni condominio di questa parte della città aveva fatto per predisporre nei propri cortili o spazi una zona di raccolta, talvolta con pedana inclinata e conseguente pavimentazione, atta ad ospitare i bidoni condominiali e a permettere l'accesso al personale addetto. Ricordo anche l'impegno profuso da tutti nel cercare di "differenziare" il più possibile e a rendere quelle aree ordinate e pulite. Fatico sinceramente a pensare che questa nuova soluzione possa migliorare la qualità del servizio e credo che nessuno potrà ricambiare l'impegno, ricordo anche economico, che ognuno aveva speso nei confronti della Raccolta Differenziata.
BuonaNOTTE a tutti!

Giulio Noccioli

sabato 15 ottobre 2011

Primarie 2011 - Incontro con i Candidati -





Oggi alle 12 è scaduto il termine per la presentazione delle candidature alle primarie del centrosinistra alessandrino, che si svolgeranno il prossimo 13 novembre. Il 16 ottobre è dunque il primo giorno effettivo di campagna elettorale e la festa del Cristo, con i tradizionali banchetti e la grande partecipazione, diventa l'occasione per un primo confronto tra i candidati che alle 17 di domenica verranno “torchiati” da giornalisti e cittadini interessati a valutare le proposte e le idee del prossimo candidato Sindaco di Alessandria. Il percorso per arrivare alle primarie di coalizione (PD-SEL-FdS-IdV-Moderati) non è stato semplice e credo rappresenti un grande risultato di democrazia e probabilmente anche di partecipazione. Alcune polemiche, in parte inevitabili e in parte superabili, devono lasciare spazio allo spirito di fondo di questo tipo di competizione che con la forza delle idee e l'impegno di persone diverse dà vita ad una proposta unica per vincere assieme la sfida contro il centrodestra. E' importante che le forze politiche costruiscano, assieme ai candidati, un programma che permetta di avere basi credibili per governare questa città e uscire dalla crisi in cui è finita. Tutti i problemi dei territori e quelli complessivi devono essere affrontati con una particolare attenzione alla situazione finanziaria del Comune di Alessandria, con tutte le ricadute anche occupazionali che sta provocando in molte partecipate/municipalizzate in un periodo di grosse difficoltà generali.



Sul tema del dissesto finanziario, nel quale è precipitato il nostro Comune, verterà molta parte della giornata, con banchetti e volantinaggio sino dal mattino. Vogliamo esprimere la nostra protesta e preoccupazione innanzitutto come cittadini di Alessandria, prima ancora che come rappresentanti di un partito. La relazione della Corte dei Conti denuncia gravi irregolarità contabili che rischiano di mettere a soqquadro le finanze locali. Particolarmente significativa è la situazione relativa al Consorzio CISSACA, i trasferimenti a favore del quale, indicati in 2.500.500 € nel bilancio di previsione 2010, sarebbero stati ridotti a 30.000 a consuntivo.
Il consuntivo 2010 del predetto consorzio indicherebbe che lo stesso ha regolarmente continuato a funzionare nel corso del 2010 e che l’entità della quota a carico del Comune di Alessandria, anziché ridursi, sarebbe lievitata ad euro 2.739.526 €. La più volte citata Atm che continua a perdere soldi in maniera consistente o il fallimento della politica Amiu che ha tolto il porta a porta senza ridurre i costi per i cittadini o migliorare i conti aziendali sono altri episodi che gridano vendetta

Partecipano tra gli altri PD Alessandria, Gianni Ivaldi.Cristina Mazzoni e Prossima Fermata
Il Pd in maniera coesa e dura, assieme alle forze politiche e sociali, deve continuare a contestare questa politica dissennata che ha provocato preoccupazione e danni.
Daniele Coloris, segretario PD Ceriana

venerdì 30 settembre 2011

E..state a Fiuggi!


di Roberto Massaro
Il nostro sindaco è stato recentemente premiato al Fiuggi Family Festival con la seguente motivazione: “sindaco difensore della famiglia”. Le politiche familiari della nostra amministrazione sono state giudicate seconde solo a quelle del Comune di Venezia. Questa notizia, è stata più volte ripresa dai media locali e sbandierata con orgoglio dall’attuale giunta per tutto il periodo estivo.
Non mi permetto di esprimere giudizi sui criteri adottati dalla commissione esaminatrice, ne sulle griglie di valutazione utilizzate nello stilare la classifica. Mi sia consentito almeno un ragionevole dubbio sul modello di FAMIGLIA oggetto del concorso. Oggi il pianeta famiglia è molto più complesso del modello “mulino bianco” che talvolta si intende considerare come standard. Esso comprende un variegato ventaglio di tipologie. Ci sono le persone che vivono sole e che risultano essere celibi/nubili, separati/divorziati e vedovi/e. Esistono, poi, le famiglie con un nucleo, vale a dire composte dalla coppia coniugale con o senza prole o da un solo genitore con figli. In quest’ultimo caso i nuclei monogenitoriali sono composti nella grande maggioranza da donne con figli. A queste si aggiungono i cosiddetti “nuclei ricostituiti” dove almeno un genitore proviene da un precedente vincolo matrimoniale. Stante questa situazione, è difficile oggi, ricondurre la famiglia in Italia secondo una modellistica semplice. Sono molteplici i fattori sociali, culturali ed economici che determinano il volto attuale della famiglia. Invecchiamento della popolazione, riduzione dei tassi di fecondità e nuzialità, cambiamento del ruolo della donna, diffusione di un orientamento culturale che considera la famiglia come un affare privato. Contemporaneamente l’aumento delle convivenze,delle separazioni e dei divorzi toglie alla famiglia quella funzione tradizionale di marcatore del passaggio da una fase all’altra del ciclo della vita, in una progressione lineare: vita nella famiglia di origine, fidanzamento,matrimonio e generazione dei figli.
Quali attenzioni e azioni devono essere messe in campo da una amministrazione pubblica, libera da compiacenti dogmatismi confessionali per aiutare concretamente l’istituto familiare così come sopra tratteggiato? Sono state create reti sociali di aiuto, solidarietà ed amicizia tra le famiglie? Sono stati incoraggiati, rassicurati ed accompagnati i genitori attraverso la valorizzazione e la promozione delle loro risorse e competenze? Sono stati creati Centri per le Famiglie a forte carattere preventivo a sostegno soprattutto delle famiglie giovani che, più di altre, hanno difficoltà a conciliare orari di lavoro, crescita dei figli e gestione della vita familiare? In quale modo è stato facilitato e sostenuto l’accesso alla prima casa per le nuove famiglie? Quale impulso è stato dato all’istituto della mediazione familiare che costituisce un valido supporto per tutti genitori che, in modo consapevole e responsabile, desiderino mantenere una relazione valida e continuativa con i figli, nonostante la separazione coniugale. Sono stati incentivati e sostenuti i servizi per l’infanzia, gli asili nido, gli spazi ludico-ricreativi e culturali, le associazioni di volontariato, le iniziative di accoglienza ed integrazione degli stranieri, i centri di ascolto e i consultori, le attività di prevenzione a livello socio-sanitario? Nel modello valutativo del Fiuggi Family Festival sono stati considerate queste opzioni? Ed inoltre, come è stato valutato l’aumento del 20% della retta per la refezione scolastica applicato da questa amministrazione? Questa misura non ha forse sfavorito le famiglie già alle prese con i problemi del lavoro e della crisi economica? Ed il mancato finanziamento al Cissaca, non ha forse penalizzato le attività a sostegno delle famiglie più fragili? Francamente stento ad individuare dei meriti di questa amministrazione comunale sul tema delle politiche familiari tali da giustificare un premio al nostro sindaco! Forse si è riusciti in qualche modo ad incantare la giuria di Fiuggi, ma tra pochi mesi, una più vasta platea (i cittadini di Alessandria) sarà chiamata a valutare l’operato di questa amministrazione. Ed allora, forse , il premio sarà diverso.

da Città Futura

lunedì 29 agosto 2011

Pensioni o politica da riformare?

Roberto Massaro
Ancora una volta le pensioni. Sembra quasi che una manovra economica che non contempli un “intervento strutturale sulle pensioni” non abbia ragion d’essere. Non sono bastate le riforme Dini e successivamente quella Maroni a rimettere in sesto la spesa previdenziale sulla quale pesano regalie (pensioni baby) che nel tempo hanno aggravato di costi il sistema pensionistico. Certamente la vita media (ma non quella di tutti…) si è allungata. Ma in un paese come il nostro, dove l’evasione fiscale è un dato vergognoso, non è accettabile rimettere sempre in discussione il capitolo delle pensioni. Ciò che rende questi interventi ancora più inaccettabili è che a proporli sono coloro che o godono già di un ricca pensione mensile o hanno uno stipendio talmente alto che al momento del ritiro dal lavoro attivo non dovranno affrontare certamente problemi di sopravvivenza. Quando ascolto i nostri politici di destra, centro e sinistra che dissertano su questa materia mi ritorna in mente il versetto 4 del cap. 23 del Vangelo di Matteo: “Gli scribi e i farisei legano pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito”. Si discute di età anagrafica, di anni di contribuzione, di pubblico e privato come se tutte le persone e tutti i lavori fossero uguali. Ma ci sarà una differenza tra una donna con famiglia che lavora sui tre turni ad una catena di montaggio e un’altra donna di pari età e situazione familiare che lavora dietro una scrivania? C’è differenza tra un operaio che lavora a ciclo continuo (compresi quindi sabati, domeniche, feste laiche o religiose) con il giorno di riposo che cade a caso durante la settimana e un impiegato di un ente pubblico? Non si tratta di demagogia, ma di tenere presente quel principio a cui si ispirava Don Milani “non fare parti uguali tra diseguali”! La qualità e la lunghezza della vecchiaia di un individuo non dipendono, forse, anche dal tipo di occupazione e dalla fatica accumulata in una vita lavorativa? Non tener conto di questo è un atto di superficialità. L’argomento “pensioni” pertanto non può essere risolto in pochi giorni con la conversione di un decreto legge. Poiché ogni intervento su questa materia tocca la vita presente e futura di milioni di lavoratori, è necessario muoversi con cautela e con equità. Purtroppo si deve anche registrare l’incomprensibile divisione tra le maggiori organizzazioni sindacali, mentre sarebbe necessaria una loro piattaforma comune. Ma ciò che è ancora più grave, in questo momento storico, dove si richiede di nuovo alla popolazione di “tirare la cinghia”, è che la nostra classe politica non ha più l’autorità morale per imporre sacrifici. Prima di intervenire sulle pensioni e di riformare il welfare, gli italiani chiedono a tutta la classe politica di incidere sui privilegi di cui ha goduto per troppo tempo e che nessun politico di destra, centro o sinistra, laico o cattolico ha mai pensato di denunciare. Nemmeno gli attenti radicali. Questa classe politica, messa ormai sotto tutela da banchieri e tecnocrati, ha agito da padrone dello Stato e non da servitore. In particolare il centrodestra ed il governo ci hanno raccontato per mesi un’altra Italia: solida, reattiva. Poi di colpo ci siamo ritrovati sull’orlo del baratro stretti tra una crescita prossima allo 0 e l’ annosa fragilità dei nostri conti pubblici. Inoltre, mentre si chiede di prolungare la vita lavorativa, chi sta pensando seriamente al futuro delle nuove generazioni costrette a navigare a vista in un presente disseminato di scogli e di macerie etiche oltre che economiche? I dati ISTAT sono drammatici: la disoccupazione giovanile è al 30%; oltre 2 milioni di giovani “fantasma” né studiano né lavorano; la massa di precari di quasi 4 milioni è quasi interamente composta da giovani che, inseriti nel mondo del lavoro con la flessibilità, rischiano di rimanere precari a vita. Mentre la “casta” ha badato ai propri privilegi e alle proprie impunità, i giovani alla Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid hanno cercato qualcuno che parlasse loro del senso della vita e non solo di ricchezze e veline. Serve una scossa etica dopo anni di silenzi ed ipocrisie. Serve una nuova classe dirigente, che viva l’impegno politico come una passione e non come un mestiere ben retribuito. Serve una nuova generazione che sia in grado di riportare la politica a governare l’economia ed il mercato e non viceversa altrimenti come canta Battiato nel suo Inneres Augeche cosa possono le leggi dove regna soltanto il denaro? La giustizia non è altro che una pubblica merce… di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente.”
(dal sito di Città futura)